La Cooperativa Sociale Il Sestante nasce nel 1995 e nei primi anni lavora soprattutto nel campo delle dipendenze e nell’ambito dei progetti di sviluppo di comunità e di riqualificazione sociale. 

Tra il 2004 ed il 2005 la cooperativa apre un appartamento di seconda accoglienza e partecipa al progetto di riqualificazione del complesso Serenissima di Via Anelli a Padova intraprendendo, da questo momento, un percorso di specializzazione in progetti di accoglienza, accompagnamento, attivazione di percorsi di integrazione e inserimento sociale, arrivando ad oggi a gestire 14 appartamenti.

Contemporaneamente, avendo tra i propri soci molti Psicologi di Comunità e Psicologi Mediatori, si specializza in progetti di Sviluppo di Comunità e promozione della cittadinanza attiva e gestisce un servizio di mediazione dei conflitti abitativi per diversi anni.

Un'altra attività in cui, fin dai primi anni , la cooperativa ha sempre investito è la Progettazione Sociale, attivando gruppi di lavoro interdisciplinari all'interno della cooperativa per sviluppare azioni innovative nei servizi già esistenti e per proporre sviluppi ulteriori in nuovi settori. 

La continua ricerca di innovazione e sviluppo ha portato poi ad attivare nuovi servizi negli ultimi anni che riguardano attività finalizzate all'invecchiamento attivo ed alla promozione di attività artistico culturali giovanili.

 

I risultati ottenuti e l’efficacia dei servizi è garantita dalla presenza di personale altamente qualificato, principalmente laureati in Psicologia e Scienze dell’Educazione, che si mantiene in continuo aggiornamento e confronto con altre realtà del terzo settore.

 

 

Ultime News

Percorsi di integrazione dei beneficiari di protezione internazionale

Il 25 gennaio 2018 è stato firmato un accordo per favorire l'individuazione delle competenze e sostenere la formazione dei titolari di protezione internazionale nel mercato del lavoro, dal Ministro dell'Interno, Marco Minniti, dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti e dal Presidente di Unioncamere Ivan Lo Bello.

Obiettivo principale dell'Accordo Quadro è quello di promuovere, attraverso la collaborazione interistituzionale tra le parti firmatarie, l'integrazione socio-lavorativa dei titolari di protezione internazionale accolti nel sistema di accoglienza nazionale.

Le principali linee di azione fanno riferimento, innanzitutto, alla formazione on the job, quale strumento di politica attiva che favorisce l'accesso al mercato del lavoro e promuove l'inserimento lavorativo.

http://www.lavoro.gov.it/stampa-e-media/Comunicati/Pagine/Percorsi-di-integrazione-dei-beneficiari-di-protezione-internazionale.aspx 

Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia

Sono on line i nuovi Rapporti annuali sulle comunità migranti in Italia, curati dalla Direzione Generale dell’immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con il supporto di ANPAL servizi spa.

I Rapporti sono uno strumento di conoscenza delle caratteristiche specifiche di ciascuna delle 16 comunità più numerose in Italia (albanese, bengalese, cinese, ecuadoriana, egiziana, filippina, indiana, marocchina, moldava, nigeriana, pakistana, peruviana, senegalese, srilankese, tunisina, ucraina).  Nei Rapporti vengono descritte e discusse diverse dimensioni dei processi di integrazione, tra le quali la partecipazione al mercato del lavoro, l’accesso al welfare, la partecipazione sindacale, l’inclusione finanziaria.

http://www.integrazionemigranti.gov.it/Attualita/Approfondimenti/Pagine/Le-comunita-migranti-in-Italia--Dati-al-primo-gennaio-2017.aspx 

Esperienze

C.A.S. Centri di Accoglienza Straordinaria

La cooperativa ad oggi gestisce 10 appartamenti di Accoglienza straordinaria per cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio, inviati dalla Prefettura di Padova, attivando percorsi di integrazione attraverso la realizzazione di programmi personalizzati finalizzati all’orientamento ai servizi e alle risorse del territorio, alla ricerca e avvio al lavoro.

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Manuale di modelizzazione delle Buone Prassi di Mediazione

Mediazione sociale dei conflitti. Manuale di modellizzazione delle buone prassi (a cura di Matteo Zoso)
Il manuale presenta la modellizzazione come attività sperimentale e trasversale alle azioni previste dal progetto "Altrimenti nella città" (2010-2011), finalizzata ad individuare la logica ed i principi del modello di mediazione sociale dei conflitti, alla base dei diversi interventi, per renderlo sostenibile oltre la fine del progetto e trasferibile verso altri contesti territoriali.

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